Eccomi qua! Sono Luca Baino, sono nato ad Asti il 15/11/86
ed ho iniziato a leggere fumetti (in particolar modo Topolino)
da quando ero più basso di un tavolo.
Ho sempre amato leggere e scrivere, sono diventato un patito
di fumetti da quando a 10 anni ho conosciuto Tex
e di lì a qualche anno, dopo avevo letto tutti i bonellidi
sul mercato, sono diventato un fanatico di alcune serie tra
le più recentemente uscite (Lazarus Ledd,
Dampyr, Magico Vento,
Nick Rider, Nathan Never, ecc.).
Solo a 15 anni, distrutto da una malata storia sentimentale,
ho iniziato ad avvicinarmi al fumetto americano ed a pensare
che tutto ciò poteva essere più che una lettura.
Non avevo mai preso in considerazione l’ipotesi, perché
non sono mai stato in grado di tenere in mano un matita da
disegno… le mie capacità grafiche sono rimaste
al livello dell’asilo.
Iniziai così a pensare alla sceneggiatura, cercando
ogni tipo di nuovo fumetto, dei generi più svariati
e contemporaneamente manuali di sceneggiatura, per capire
come funzionava quello strano mondo tanto affascinante. Studiai
da autodidatta su manuali di Alfredo Castelli,
Diego Caielli, e tutto ciò che potevo
trovare sull’argomento, per passare poi a cose più
complicate come Will Eisner e “Understanding
Comics” del grande Scott Mc Cloud;
infine ore passate a studiare le inquadrature dei fumetti
che compravo. Divenni un appassionato dell’Uomo
Ragno e di autori americani come Frank Miller,
ma anche italiani, come Leo Ortolani ed Ade
Capone. Solo negli ultimi mesi mi sono inoltrato
in un campo per me completamente nuovo: il manga.
Iniziai anch’io il Corso di Fumetti con Lucky
e Steph nel 2002 e mi trovai
subito a mio agio, nonostante fossero tutti disegnatori ed
io unico sceneggiatore. Dopo aver scritto e sceneggiato brevi
storie per gli albi annuali del corso, Gino Vercelli
mi chiese di lavorare sulle sceneggiatura di alcune sue opere
giovanili ed io, non contento della caterva di lavoro che
mi era capitata tra capo e collo, proposi a Christian
(autore di “The
Visions”) il soggetto di una mia storia su una partita
a scacchi con la Morte. Christian non si fece intimidire dalla
titanica impresa che gli proponevo ed iniziò a lavorare
a personaggi ed ambienti della storia, dandole vita: nacque
così Beyond The Realms of Death