Mi chiamo Giovanni Matteazzi e sono nato nel 1969.
Sono un ingegnere nucleare recluso in Fiat dove, per svagarmi
dallo stress, ho mantenuto una passione sviluppata al Liceo,
quella dei fumetti (disegnati e non letti), lì infatti
ho cominciato con l’Inferno di Dante. A quell’epoca
devo anche il mio pseudonimo, assegnatomi dal professore d’inglese
per la mia freddezza.
Sono stato un lettore-collezionista di molte testate della
Bonelli e varie testate americane (Marvel,
DC, Image, ecc.).
Sono stato il pazzo che ha convinto Lucky
e Steph ad imbarcarsi nell’avventura
di quel fumetto in fotocopie con stili diversi, il prototipo
di ciò che oggi è diventato S.T.R.I.X.
Attualmente, quando non sono sommerso di lavoro, preferisco
tradurre le invenzioni che mi suggerisce la mia fantasia in
un universo in cui non esiste più la guerra, anche
se tutto è controllato tramite computer: S.T.R.I.X.
Proprio il computer e le nuove tecnologie mi hanno permesso
di realizzare il sogno di vedere questo universo entrare nella
dimensione che gli è vietata, il Cyberspazio dell’Enquire.